lunedì 26 novembre 2012

L'unica stagione della vita in cui si vive davvero

L'unica stagione della vita in cui si vive davvero.
Tutto ancora da imparare, da interpretare.
Uno sguardo violento, quello dei bambini, senza pregiudizi, amorale.
Dura pochissimo, quello sguardo, si appanna e si incrosta in fretta, ma finché è lì, limpido, si è vivi.
Gli adulti sono tutti morti.
Forse si torna a vivere solo da vecchi, nella vecchiaia estrema, quella al limite, quando non ci si aspetta più niente dagli altri né dalla vita, quando si è di nuovo liberi e violenti, capaci di tutto, se le forze reggono.
I vecchi sanno essere buonissimi e cattivissimi.
Hanno riconquistato il privilegio assoluto di non aver più paura di perdere niente se non la vita stessa, e forse nemmeno quella... come i bambini, finché sono davvero bambini.



domenica 11 novembre 2012

I re sono gli schiavi della storia

Tolstoj disse: "I re sono gli schiavi della storia". Più in alto uno si trova sulla scala del potere, meno spontanee sono le sue azioni.
Per Tolstoj la libertà è interamente individuale. Sarà libero quell'uomo la cui condizione è semplice, veritiera, reale. Essere liberi vuol dire essere liberati dalla limitazione storica.
D'altro canto, Hegel vide l'essenza della vita umana come derivata dalla storia. Storia, memoria, è questo che ci rende umani; questo e la nostra coscienza della morte: "con l'uomo è apparsa la morte". Giacché la conoscenza della morte ci fa desiderare di prolungare le nostre vite a scapito di altre. E' questa la molla della lotta per il potere. Non l'ordine civile, non lo sviluppo elevato del genere umano. Il fine, però, è la libertà.